Usucapione del diritto a tenere alberi a distanze illegali

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Distanza illegale degli alberi dal confine: usucapione del diritto a lasciarli così, qual è la decorrenza del termine necessario?

Il diritto a tenere alberi a distanza illegale può essere usucapito trascorsi venti anni dalla data del pianta mento, perché è da quel preciso giorno che ha il via la situazione di fatto idonea a determinare l’ottenimento del diritto per decorso del tempo.

Nel caso in cui, trascorso tale termine, l’albero in questione muoia o venga reciso, esso potrà essere sostituito ma, solo a patto che rispetti la distanza legale prevista dalla norma 892 del codice civile.

Nello specifico: un metro e mezzo per gli alberi non ad alto fusto (ovvero quelli che raggiunti i tre metri di altezza, si diffonde solo in rami) e mezzo metro per le viti, le siepi, gli arbusti in genere e le piante da frutto non più alti di due metri e mezzo.

L’articolo 895, comma 1, specifica che nell’ipotesi in cui un arbusto non facente parte di un filare sia reciso o abbattuto, si estingue anche la servitù che permetteva di mantenere l’albero a distanza inferiori da quella legale, non possedendo il titolare del terreno alcun diritto di sostituirlo, se non osservando le norme in vigore.

Tale precetto non è valido in caso di piante che faccino parte di un filare posto lungo il confine. In questo caso, infatti, l’usucapione del diritto a tenere gli alberi a distanze illegali permette che possano essere sostituiti.