Tarli, quando infestano i mobili, conviene chiamare gli esperti

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tarli-tavolo-salone_800x531Il tarlo è forse l’insetto più ostile e deleterio per il mobilio. Principalmente si nutre della polpa del legno e scava a fondo entrando in profondità. Per evitare che rovini completamente il mobilio e siano attaccati anche altri pezzi d’arredamento è necessaria una disinfestazione tarli. Quest’operazione richiede l’ausilio di personale specializzato in grado di liberarvi dai parassiti e prima che sia troppo tardi.

Solitamente il tarlo attacca tutto ciò che è legno antico e stagionato, quindi se possediamo in casa travi di legno o strutture nello stesso materiale occorrerà fare attenzione e provvedere magari a una cura preventiva per evitare che tutta la casa sia danneggiata da questo insetto capace di deporre fino a sessanta larve in poco più di un mese. Il tarlo, inoltre, lascia dei piccoli e profondi fori che dovranno essere trattati riempiti e stuccati una volta eseguito il risanamento. Un problema non da poco se consideriamo che spesso questo tipo di arredamento ha un certo costo; spesso si tratta di antiquariato e di pezzi molto ricercati non facili da sostituire.

Viceversa il tarlo non attacca i mobili moderni ovvero quello trattato con agenti chimici ma spesso può capitare che anche quest’ultimo sia contagiato dal fastidioso insetto solo in alcune parti non trattate. Insomma un problema che va affrontato tempestivamente.

Quando il gioco si fa duro entrano in campo i professionisti

Per anni per liberarsi dai tarli era necessario usare dell’insetticida, ma il problema è principalmente quello che questi prodotti fanno anche molto male alla salute e siccome solitamente si tratta di abitazioni, c’è il rischio di avvelenare gli abitanti e quindi di mettere nell’ambiente materiale tossico.

Oggi grazie alla ricerca  si applicano metodi decisamente meno aggressivi capaci di eliminare definitivamente questi mangiatori di legno in breve tempo. Una soppressione ecocompatibile che va sicuramente applicata dopo una fase di studio dell’ambiente per vedere l’entità del danno, facendo una accurata mappatura delle zone danneggiate e maggiormente infestate. In una fase successiva bisogna monitorare l’infestazione.

A questo punto è fondamentale la valutazione di un esperto che potrà, in una terza fase applicare la soluzione più idonea e radicale.

Evoluzione del tarlo e metodi ecologici a basso impatto ambientale

I tarli come tutti gli insetti hanno delle evoluzioni biologiche, dallo stato larvale a quella di adulto vive tutta la sua esistenza in funzione del legno da infestare che usa non solo per deporre le uova, ma anche come nutriente principale per la crescita delle larve che si trasformeranno in età adulta in piccole farfalle pronte a infestare altro legname depositando numerose  uova.

Come dicevamo poco sopra esistono metodologie nuove che si basano su procedimenti ecologici efficaci molto di più che quelli chimici. Tra queste c’è quella a microonde e termico entrambi sono efficienti per debellare sia le uova che i parassiti.

La prima consiste nello sfruttamento dell’energia elettromagnetica creata appunto dalle microonde che va ad aggredire gli insetti presenti nei luoghi infestati con una particolare macchina modulare brevettata composta sul luogo. Un sistema molto rapido e decisamente poco invasivo.

L’altro procedimento è quello termico che consiste nell’impacchettare i mobili in camere pneumatiche in PVC a tenuta stagna. A questo punto attraverso l’aspirazione dell’aria è creato il vuoto pneumatico e all’interno delle camere è immessa aria calda a ventinove gradi. Questo metodo permette di debellare rapidamente gli insetti e anche di evitare inutili traslochi di mobilio.