Impianti dentali, cosa sono e come funzionano

Pubblicato in Salute

imp-dentale_800x527La cura dei denti deve essere attenta e costante affidandosi a un dentista di fiducia, che per ogni età saprà consigliare i pazienti su come comportarsi.
La prevenzione è fondamentale per conservare i denti naturali, ma può succedere che con il passare degli anni sia necessario rimpiazzare quelli perduti.
Uno dei ritrovati all’avanguardia dell’odontoiatria sono gli impianti dentali fissi, che restituiscono una funzionalità masticatoria ed estetica eccellente.

Cosa sono gli impianti dentali

Gli impianti dentali sono un ritrovato moderno per rimpiazzare i denti naturali persi con perni in titanio, che vengono inseriti nel parodonto. Il parodonto è l’osso che corrisponde alle 2 arcate, quella inferiore e quella superiore.
I perni sono a forma di vite e vengono inseriti dopo aver praticato un piccolo foro, che servirà per accoglierli in tutta la loro lunghezza.
Questa fase avviene di solito in anestesia locale, che tuttavia si pratica per evitare un piccolo fastidio in corrispondenza dei tessuti molli, che sono le gengive. Queste ultime sono coinvolte solo in parte nell’inserimento degli impianti dentali. Il dolore che potresti avvertire è quindi ridotto al minimo, in quanto l’osso, come è noto, non ha terminazioni nervose.
Il titanio è il materiale prediletto da tutti gli odontotecnici in quanto risulta altamente biocompatibile. Significa che il corpo non lo rigetta e non si rischia che possa riconoscerlo come un materiale estraneo. Questo materiale è nello stesso tempo robusto ed elastico, perché sopporta egregiamente tutte le sollecitazioni della masticazione nel tempo.
La durata degli impianti dentali è di norma garantita 10 anni, ma può avere vita ancora più lunga, se seguirai una corretta igiene orale domestica e i relativi controlli periodici dal dentista.
Gli impianti, infatti, devono avere le stesse attenzioni dei denti naturali, in quanto la scarsa igiene orale può creare infezioni a causa delle colonie batteriche che si formano.
Allo stesso modo in cui si rischia la parodontite per i denti naturali, così potrebbe accadere per gli impianti. Si tratta della perimplatite, un’infezione che interessa il parodonto e potrebbe portare alla diminuzione dell’osso dove sono inseriti i perni. In tal modo rischieresti di perdere gli impianti dentali. Questa evenienza è comunque molto rara e non si tratta di un rigetto, ma di una massiccia infezione ossea, che tuttavia si può rallentare e quindi curare, se presa in tempo utile.
Il vantaggio che offrono gli impianti dentali è che possono sostenere fino a 12 denti per arcata con soli 4 0 6 perni. Si tratta di una tecnica mininvasiva di grande efficacia per risolvere il problema della mancanza dei denti.
Gli stessi impianti dentali si possono applicare sia quando mancano tutti i denti, come accade per esempio per le persone anziane, sia quando si perdono singoli elementi dentari.
In entrambi i casi il risultato è allo stesso modo soddisfacente.

Quando si usano gli impianti dentali

Come accennato gli impianti dentali si usano quando si perdono i denti naturali, tutti o in parte.
Esistono diversi tipi di impianti dentali, tra cui quelli tradizionali, che vengono inseriti in corrispondenza delle arcate e misurano pochi centimetri.
Altri tipi di impianti dentali sono quelli cosiddetti “zigomatici”, che risultano più lunghi e vengono inseriti in corrispondenza dell’arcata superiore.
Gli impianti zigomatici si usano quando lo spessore osseo non è sufficiente a reggere un perno tradizionale, che finirebbe per non essere stabile.
Gli impianti vengono fissati dunque nell’osso zigomatico e si ottiene lo stesso risultato, anche se sei tra quei pazienti che non hanno tutti i requisiti per sottoporsi a questa tecnica odontoiatrica.

Come sono fatti gli impianti dentali

Gli impianti dentali, come precedentemente accennato, hanno una forma a vite e vengono fissati esattamente allo stesso modo.
Il foro praticato nel parodonto li accoglie in modo che entro 4-6 mesi possano cementarsi allo stesso osso, ottenendo la stabilità necessaria.
Nell’attesa che si compia questo processo, detto osteointegrazione, il paziente sarà provvisto di una protesi fissa provvisoria, che verrà sostituita da quella definitiva.
Al di sopra dei perni viene applicata la corona, quello cioè che sarà il dente visibile e che servirà per mangiare, sorridere e parlare liberamente.
La corona completa la ricostruzione della dentatura ed è anch’essa formata da materiali pregiati, come lo zirconio e la ceramica.
Lo zirconio e la ceramica permettono di ottenere un risultato del tutto naturale, con denti lucidi che hanno un colore scelto insieme al dentista e basato sulle preferenze del paziente.
Nel caso siano presenti i denti naturali, ovviamente si sceglierà un colore del tutto simile e indistinguibile per un effetto estetico perfetto.
Il requisito essenziale per impiantare i perni e avere di nuovo denti fissi, è quello di una sufficiente porzione di osso, intesa come spessore e consistenza.
Con gli impianti dentali è possibile avere di nuovo denti fissi entro poche ore, ma l’importante è affidarsi a cliniche odontoiatriche d’esperienza specializzate in impianti dentali in casi particolari.