Puglia: tutto quello che non sai sulla Capitanata

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capitanataCapitanata antica Daunia

La Capitanata è una regione nota soprattutto per il suo bagaglio storico-culturale, situata in Puglia, nei secoli passati ha fatto parte come unità amministrativa, del Regno di Sicilia, poi del Regno di Napoli e infine del Regno delle Due Sicilie. La Capitanata è la zona che anticamente corrispondeva alla Daunia, il territorio è formato dal Tavoliere delle Puglie, dal Gargano e e dal Subappennino Dauno;  è in pratica la parte settentrionale della Puglia, il suo particolare nome risale all’epoca della dominazione bizantina, e deriva dalla definizione dei  funzionari del governo bizantino chiamati “catapani”, infatti Capitanata in origine era Catapanata, trasformatasi poi con l’uso e la metatesi delle due sillabe centrali che vennero invertite dal termine “katepanos”, al termine  “kapitanos”, trasformato nuovamente  nella parola latina  “capitanus”.

Bellezza e storia della Capitanata

Un territorio assolutamente unico nel suo genere sia in Italia, che in Europa, le caratteristiche sono talmente articolate da rendere questa zona davvero ricca di originalità ambientale, paesaggistica e culturale, un mix di paesaggi, coltivazioni, aree verdi e marine oltre a riminiscenze storiche di varia origine; testimonianze di un passato ancora presente grazie a paesaggi naturali e storici che si mescolano all’odierno. Una zona dalle mille sorprese a dagli scenari mozzafiato, dove in una natura ben curata ma non stravolta dall’uomo è possibile godere di paesaggi da fiaba.

Una Terra diversificata

Una regione che cambia chilometro dopo chilometro, e si svela sempre differente e sempre magnifica, attraversarla significa vedere la meraviglia dell’ Arcipelago delle Isole Tremiti, le lagune di Varano e di Lesina, il Parco Nazionale del Gargano o le paludi di Frattarolo, la magnificenza del Tavoliere, e tutte le testimonianze dell’antica civiltà dei Monti della Daunia, luoghi quasi incantati e imperdibili.

La Via sacra dei Longobardi

Un territorio che offre ai turisti appassionati di storia l’opportunità di ripercorrere il suggestivo itinerario  della Via sacra dei Longobardi oltre alla visione della natura rigogliosa nelle località   del Sub-Appennino  Dauno e del Parco nazionale del Gargano; per chi è invece a caccia di emozioni archeologiche vi sono da visitare le aree nei pressi di Foggia, o di Lucera e Ascoli Satriano , che sono una miniera di testimonianze del neolitico; soprattutto la grotta paleolitica di Paglicci è una  testimonianza antichissima dell’insediamento dell’uomo nella zona. Un luogo cosi ricco di storia non poteva non avere un suo Stemma importante che rappresenta san Michele, il patrono della provincia, il cui culto ha luogo nella basilica di Monte Sant’Angelo sul Gargano; storicamente, la basilica più nota del territorio, unitamente al santuario di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo.