Come aprire un blog

Pubblicato in Web e Social

3007167-s-uomo-lavorando-sul-portatile_677x600Aprire un blog: ecco come

Non è affatto un segreto che nell’ultimo periodo sempre più persone si stiano chiedendo come avviare un blog e se ne vale davvero la pena. E se aprire un blog non è affatto difficile, è anche vero che dopo l’apertura bisognerà tenerlo costantemente aggiornato. Specialmente se quel si cerca è il guadagno, il blog dev’essere gestito in modo costante e professionale per monetizzarlo. Tuttavia non si riuscirà mai a guadagnare bene con un blog, se il fine ultimo dello stesso sono i soldi. Il titolare della piattaforma dev’essere bravo a inserire dei contenuti in tema con il blog, in modo da ottimizzarne il posizionamento sui motori di ricerca per una determinata query ricercata. E dovrà anche svolgere un profondo lavoro di in-site e out-site per aumentare la propria visibilità.

La scelta della piattaforma giusta per aprire un blog

Innanzitutto bisogna scegliere una piattaforma su cui aprire il blog. Al giorno d’oggi ne esistono tantissime e tutte hanno delle proprie particolarità, dei lati forti e quelli deboli che bisogna considerare. Si rende, quindi, necessaria una fase di analisi delle migliori piattaforme tutt’oggi esistenti e dei loro lati forti/deboli. Per convenzione si può affermare che le piattaforme più utilizzate per aprire dei blog sono, prevalentemente, 5:
1)BlogSpot è la piattaforma per eccellenza. Vi è possibile aprire il blog in pochi click, dopo aver controllato che il dominio non sia occupato. Questa piattaforma mette a disposizione dei propri clienti una vasta gamma di temi, skin, immagini e opzioni grafiche. Bastano le conoscenze basilari in materia per creare il blog, organizzarne le sezioni e utilizzarlo al meglio. BlogSpot è una piattaforma completamente gratuita: non richiede abbonamento o pagamenti iniziali. D’altro canto offre anche un ottimo servizio di assistenza al cliente. Tuttavia ha anche delle pecche: molti domini sono ormai occupati, gli strumenti grafici sono limitati e le funzionalità del sito sono basilari. Tutto questo ne evidenzia una certa “amatorialità”.
2)Livejournal, invece, è una di quelle piattaforme utilizzate prevalentemente dalle star e dai VIP per comunicare con i propri fans. Le opzioni grafiche messe a disposizione da livejournal sono ancora minori, ma in compenso è possibile utilizzare la piattaforma con una facilità maggiore.
3)WordPress è quel sito che con la sua quantità di plug-in, accessori e strumenti di vario genere offre una grandissima varietà di scelta. Qui è possibile creare un blog davvero professionale, ma si dev’essere anche pronti a spendere qualcosina per pagare i servizi della piattaforma. Volendo è possibile eliminare del tutto la pubblicità, cambiare i temi, modificare le opzioni grafiche e così via. Il tutto nella tipica comodità targata WordPress. Si tratta di una delle piattaforme di blogging più utilizzate al mondo.
4)Blogger è un’altra delle piattaforme più utilizzate e ha numerosi vantaggi. Per accederci, per esempio, non devi creare un account extra, ma accedere con il tuo account Gmail. Proprio come BlogSpot e Livejournal, Blogger è uno spazio che in contempo è anche semplicissimo da utilizzare. Il blog creato su questa piattaforma potrà essere personalizzato fin nei minimi dettagli e non vi è un limite massimo dei blog creabili. Insieme al blog si ha l’accesso ad altri contenuti targati Google. Tra tutte le opzioni, Blogger è quella più adatta per i principianti.
5)Infine, non ci si può dimenticare di Tumblr, la cui popolarità è, ormai, alle stelle. Questa piattaforma fornisce agli utenti la possibilità di creare dei blog che sembrano un perfetto miscuglio di blog classici e Twitter. Per questo Tumblr viene anche chiamata “piattaforma di microblogging”. Tumblr si addice bene ai contenuti visuali o a quelli audio; meno a quelli testuali. L’utilizzo è semplificato ed è possibile gestire molti blog in contemporanea grazie alla vasta scelta degli template. Anche questa è una piattaforma in tutto e per tutto gratuita.

Altre opzioni?

Ricordati che non serve per forza utilizzare una piattaforma per creare un blog. Se sei bravo con i codici, puoi acquistare un dominio e creare tutta la struttura del sito partendo da 0. Tuttavia, per farlo occorre possedere delle determinate conoscenze nel campo dell’informatica oppure affidare il lavoro a un professionista del settore.

La creazione del blog: primi passi

In relazione alla piattaforma scelta, cambia anche la procedura di apertura del blog. Nella maggior parte dei casi non serve che premere sul pulsante “Crea il tuo Blog” (o simile) situato direttamente nella homepage della piattaforma selezionata. Quindi inizia una procedura guidata che porta l’utente a creare il proprio blog passo dopo passo. Niente di difficile, quindi, considerando che spesso tali procedure semplificate proprio per permettere a tutti di aprire un blog. Al termine della procedura non si deve che premere il pulsante “Crea il Blog” perché il sistema generi la piattaforma in modo automatico. Il problema vero arriva quando ci si ritrova a gestire il blog.

Gestire il blog: qualche consiglio

Per gestire al blog al meglio bisogna sempre avere a portata di mano i nuovi contenuti, visuali, audio o testuali che siano. I nuovi contenuti attraggono nuovi utenti, grazie ai quali il blog vive. Inoltre bisogna comunicare con gli utenti cercando di fidelizzarli. Un’ottima idea potrebbe anche essere quella di svolgere delle collaborazioni con gli altri blog, in modo da crescere tutti insieme.